Il Parlamento Europeo ha approvato, nella seduta del 10 aprile 2024 ai sensi dell’ art. 294, paragrafo 2 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (“TFUE”), la Risoluzione Legislativa sulla proposta di decisione del Parlamento e del Consiglio in merito alla modifica della Direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese. Nel dettaglio, si propone di modificare il termine (oggi previsto al 30 giungo 2024) entro cui la Commissione deve stabilire, mediante atti delegati, i principi che specifichino le informazioni che le imprese europee e di paesi terzi sono tenute a comunicare in relazione alle questioni di sostenibilità e agli ambiti di rendicontazione specifici del settore in cui operano.
I suddetti principi rivestono infatti un ruolo fondamentale, sia in un’ottica di garanzia della trasparenza del mercato, sia alla luce di una maggiore responsabilizzazione delle imprese per l’impatto che esercitano sulla società e sull’ambiente. Il legislatore comunitario dovrebbe così specificare sia i) le informazioni che le imprese di tutti i settori devono comunicare sia ii) le informazioni che le imprese devono comunicare in funzione del loro settore di attività, specie nel caso di settori associati ad elevati rischi o impatti ambientali, sociali e di governance (“ESG”).
Essendo oggi le imprese già soggette agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità derivanti dalla Corporate Sustainibility Reporting Directive (“CSRD”) e in un’ottica di riduzione degli oneri di rendicontazione a carico delle stesse, il Parlamento Europeo ha ritenuto opportuno formulare l’anzidetta proposta al fine di lasciare alle imprese tempo sufficiente per adeguarsi a eventuali nuovi obblighi di rendicontazione e di rinviare l’adozione della seconda serie di principi di due anni (i.e. al 30 giugno 2026): in tal modo, le imprese necessitano di più tempo per adeguarsi alla prima serie di principi e per concentrarsi sulla loro corretta applicazione.
La proposta legislativa sarà esaminata dal Consiglio Europeo e, in caso di approvazione, entrerà in vigore decorsi 20 giorni dalla successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE.