Il 29 maggio 2024 la Camera dei Deputati ha approvato, all’unanimità, la Proposta di Legge n. 1276 ( la “Proposta”) che modifica l’art. 2407 del codice civile sulla responsabilità dei Sindaci di S.p.A. e S.r.l..

La ratio della proposta è quella di limitare, in rapporto al compenso ricevuto per l’incarico prestato, i casi in cui i Sindaci sarebbero passibili di eventuali azioni di responsabilità. L’attuale formulazione dell’art. 2407 del codice civile, infatti, non prevede alcun contenimento delle ipotesi di responsabilità dell’organo di controllo delle società, recitando al secondo comma che “Essi sono responsabili solidalmente con gli amministratori per i fatti o le omissioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità degli obblighi della loro carica.”.

Con la Proposta in esame l’art. 2407 del codice civile risulterebbe così modificato:

“I sindaci devono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico; sono responsabili della verità delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio.

Al di fuori delle ipotesi in cui hanno agito con dolo, anche nei casi in cui la revisione legale è esercitata da collegio sindacale a norma dell’articolo 2409-bis, secondo comma, i sindaci che violano i propri doveri sono responsabili per i danni cagionati alla società che ha conferito l’incarico, ai suoi soci, ai creditori e ai terzi nei limiti di un multiplo del compenso annuo percepito, secondo i seguenti scaglioni: per i compensi fino a 10.000 euro, quindici volte il compenso; per i compensi da 10.000 a 50.000 euro, dodici volte il compenso; per i compensi maggiori di 50.000 euro, dieci volte il compenso.

All’azione di responsabilità contro i sindaci si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 2393, 2393-bis, 2394, 2394-bis e 2395.

L’azione di responsabilità verso i sindaci si prescrive nel termine di cinque anni dal deposito della relazione di cui all’articolo 2429 relativa all’esercizio in cui si è verificato il danno.”.

La Proposta potrebbe, in definitiva, raggiungere un traguardo storico non solo per i professionisti che operano all’interno delle società di capitali ma anche per una più efficiente e razionale gestione delle imprese del nostro Paese, riflettendosi a cascata su tutto il sistema economico.

Affinché la Proposta possa essere convertita in Legge si attende l’esame e la conseguente votazione del testo in Senato.